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Giovedì, 16 Luglio 2026 16:15

Apice, rievocazione storica e il canto delle lavandaie poco prima del tramonto In evidenza

Scritto da reds

Lì dove sarà il Teatro Fluviale unico al mondo. Sabato 18 Luglio a partire dalle ore 17 e 45!

 

Apice, nel beneventano, in Campania, da borgo fantasma del dopo terremoto a Borgo Turistico. Tante presenze attese per il Teatro Fluviale, sul fiume Il Calore! Il Borgo e il Fiume con la splendida Rievocazione delle Lavandaie e il canto sul fiume con creazione anche del mercato d’epoca romana. Alessio Errico (Presidente Archeoclub D’Italia sede di Apice, nel beneventano):“ Il teatro fluviale di Apice, nel beneventano, sul Calore, è una rappresentazione unica nel suo genere. Evidenzieremo i siti storico-archeologici del territorio, in particolare l’Appia, la Regina Viarum, candidata a patrimonio Unesco. Ad Apice l’unico teatro fluviale al Mondo, nel cuore di un borgo che conta appena 5000 abitanti e che rievoca il rito delle Lavandaie con scrittura scenica, costumi e ambientazione frutto di un lungo lavoro di ricerca storico-antropologica e che sarà nel tratto nel tratto di fiume che costeggia il Ponte Appiano (Bene Unesco). Puntiamo all’ incremento dell’attrattività turistica, al sostegno all’economia locale, al rafforzamento dell’immagine territoriale, al coinvolgimento della comunità locale, alla crescita culturale e formativa”.

 “Ad Apice l’unico teatro fluviale al Mondo, nel cuore di un borgo che conta appena 5000 abitanti e che rievoca il rito delle Lavandaie con scrittura scenica, costumi e ambientazione frutto di un lungo lavoro di ricerca storico-antropologica e che sarà nel tratto nel tratto di fiume che costeggia il Ponte Appiano (Bene Unesco). Sarà tutto dal vivo e poco prima del tramonto. L’edizione 2026 sarà dedicata anche quest’anno alla promozione e valorizzazione della Via Appia e, nello specifico, dell’antico Ponte Appiano situato nel territorio di Apice, in località Ponte Rotto.
Il Ponte Appiano rappresenta uno dei rari esempi ancora esistenti di viadotto di epoca romana e riveste un ruolo storico fondamentale quale infrastruttura strategica lungo l’antico asse viario che collegava Roma all’Oriente, favorendo il transito di merci, eserciti e culture. A tal proposito sarà riproposta una rievocazione storica di epoca romana a cura dell’associazione Archeoclub d’Italia sede di Pompei.

Nel luglio 2024, la Via Appia, comprensiva delle sue infrastrutture storiche, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Mondiale UNESCO. L’evento, pertanto, andrà a soddisfare l’esigenza di valorizzazione che tale riconoscimento richiede. L’edizione 2026 si articolerà in una serie di iniziative immersive e multidisciplinari, tra cui: rievocazione storica di epoca Romana, teatro fluviale, talk show fluviale, concerti in ambiente naturale (concerto fluviale). Tutto sarà sul fiume dove avremo, a partire dalle ore 17 e 45 del 18 Luglio, la rievocazione storica di epoca romana con la ricostruzione del mercato risalente proprio all’epoca romana. Alle ore 18 e 15, seguirà l’inizio del Teatro Fluviale con la rappresentazione originale e unica basata su un approfondito lavoro di ricerca storica e antropologica. La scena si svolge nel tratto del fiume Calore Irpino adiacente al Ponte Appiano e vedrà protagoniste le lavandaie, impegnate nel lavaggio dei panni secondo pratiche tradizionali, intrecciando racconto, memoria e ritualità comunitaria. Quest’anno il teatro fluviale oltre alle lavandaie avrà come protagonista anche il tradizionale rito del matrimonio, ambientato negli anni ’50. Dunque una narrazione attraversando epoche e costumi.

Teatro Fluviale che racconterà la storia dei territori ma con Concerto fluviale, sul Calore, avrà spazio la musica sperimentale ed etnica eseguita in armonia con l’ambiente naturale circostante, a cura dei gruppi Drone Orkestra e Furie Jambiche”. Lo ha affermato Alessio Errico, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Apice.

Domenica 19 Luglio il Talk show fluviale.

“Forse siamo anche l’unico posto dove si svolge il Talk Show fluviale. Avremo un dibattito all’aperto con la partecipazione di esponenti del mondo accademico e istituzionale sui temi della valorizzazione territoriale, ambientale e culturale e lo facciamo in un luogo forte dove è presente la risorsa acqua e dove è presente un grande patrimonio naturalistico. A seguire avremo il Concerto di musica popolare a cura di Antonio Matrone detto O’ Lione, tra i più noti interpreti della tradizione della tammorra.

Entrambe le serate saranno arricchite da un’illuminazione artistica studiata per valorizzare i resti del Ponte Appiano – ha continuato Errico - e la vegetazione circostante, creando un’atmosfera suggestiva e immersiva in grado di esaltare il dialogo tra patrimonio storico e ambiente naturale.

E’ un evento che incentra l’attenzione sulla ricerca antropologica dei luoghi e dunque con il coinvolgimento del mondo accademico e di molteplici enti come ad esempio l’ Università degli Studi Giustino Fortunato, l’Università degli Studi del Sannio, il Comune di Apice, il Comune di Venticano, il Comune di Calvi, il Comune di Mirabella Eclano, il Comune di Bonito.

L’iniziativa si inserisce in una rete consolidata di collaborazioni istituzionali e scientifiche, che ne rafforzano il valore culturale e la rilevanza sul territorio. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento di partner locali, a testimonianza del suo forte radicamento territoriale e della sostenibilità complessiva dell’iniziativa. Gli Enti collaboratori elencati, supporteranno l’evento con la partecipazione di propri rappresentanti, con stand, logistica e promozione della manifestazione”.

 

 

L’evento, nel corso delle varie edizioni, è passato da un centinaio a qualche migliaio di visitatori con numeri destinati a crescere. L’area del Ponte Appiano si trova in una zona di confluenza tra cinque comuni, situati tra il Sannio e l’Irpinia. Oltre a ricadere nel territorio di Apice, lambisce anche i comuni di Calvi, Mirabella Eclano, Venticano e Bonito.

 

La manifestazione favorisce l’indotto economico per attività ricettive, ristorative e commerciali locali, generando opportunità per operatori e imprese del territorio.

Rafforzamento dell’immagine territoriale.

La valorizzazione del Ponte Appiano e della Via Appia contribuisce a costruire un’identità territoriale riconoscibile e competitiva anche su scala nazionale e internazionale.

Coinvolgimento della comunità locale.

L’evento promuove la partecipazione attiva di cittadini, associazioni, amministrazioni comunali, università, rafforzando il senso di appartenenza e la coesione sociale.

Crescita culturale e formativa.

Grazie al contributo delle università e degli esperti coinvolti, l’iniziativa rappresenta un’occasione di arricchimento culturale e formativo per il pubblico e per i giovani del territorio.


L’evento “Il Borgo e il Fiume”, giunto alla sua ottava edizione, ha progressivamente consolidato la propria rilevanza nel panorama culturale regionale, distinguendosi come una delle principali iniziative dedicate alla paesologia, alla tutela ambientale e alla valorizzazione del patrimonio culturali in Campania. La sua crescente affermazione è stata confermata negli anni da una partecipazione di pubblico sempre più numerosa ed entusiasta.

Nel corso degli anni ha registrato la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo accademico, culturale e istituzionale, ottenendo il patrocinio morale di Regione Campania, Provincia di Benevento, Comune di Apice, Università degli Studi Giustino Fortunato, Università degli Studi del Sannio e numerosi altri enti. Saranno riproposti anche quest’anno, a grande richiesta, il Teatro Fluviale, il Talk Show e il Concerto Fluviale.

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