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Martedì, 04 Agosto 2026 14:51

Casearia 2026, i formaggi insoliti che sfidano le regole del gusto In evidenza

Scritto da reds

Dal 28 al 30 agosto 2026, ad Agnone (IS), la Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, dove tradizioni millenarie e sperimentazioni audaci si incontrano in modo sorprendente.

Il fieno profuma ancora la crosta quando arriva in tavola. Le vinacce si mescolano alla pasta di un pecorino fino a colorarla. Una muffa nobile disegna venature blu su un formaggio di capra nato ai piedi del Monte Meta. Sono solo alcuni degli assaggi insoliti, originali ed esclusivi che aspettano i visitatori di Casearia 2026, quarta edizione della Fiera dei Formaggi Italiani, dal 28 al 30 agosto 2026 ad Agnone (IS): l'appuntamento caseario più importante del Centro-Sud Italia, che quest'anno conferma la propria vocazione a raccontare il formaggio come materia viva, capace di assorbire il territorio che la circonda, che sia un bosco di castagni, un pascolo d'alta quota o una cantina di invecchiamento.
Dal Lazio arriva una proposta che gioca apertamente con il vino: il Pecorino alla Vinaccia. I formaggi vengono prodotti con latte crudo, caldaia in rame, e lavorazione immediata dopo la mungitura. Nella vinaccia il formaggio trova un affinamento che ne ammorbidisce la pasta e ne intensifica il gusto, in un abbraccio che si scioglie in bocca.
Dal Piemonte, due interpretazioni del Testun, il "testone" tipico del Cuneese. Nella versione classica, la cagliata viene rotta a mano dopo il riposo, così da ottenere una pasta compatta con occhiatura fine e irregolare, resa lievemente piccante dal caglio in pasta di capretto. Nel Testun Affienato, invece, le forme maturano avvolte nel fieno maggengo, che cede al formaggio sfumature erbacee sottili, quasi un ricordo dei pascoli estivi racchiuso nella crosta.
L'Abruzzo porta ad Agnone un pezzo di storia millenaria con il Pecorino di Farindola, Presidio Slow Food e prodotto simbolo dei nove comuni dell'Alta Area Vestina. Le sue origini si perdono nell'antichità: già Marziale e Apicio ne parlavano nei conviti romani, e Plinio il Vecchio lo citava tra i formaggi più apprezzati dell'Impero. Oggi la lavorazione resta quella tramandata oralmente di generazione in generazione, con la mungitura e la caseificazione ancora affidate alle donne delle famiglie pastorali, in un legame tra terra, animali e sapere che a Farindola non si è mai interrotto.
Il Molise, terra che ospita la fiera, si presenta, tra le altre, con una delle proposte più sorprendenti dell'edizione 2026: il Blu di Capra. Nato nel 2018 in un allevamento di capre Camosciata delle Alpi, questo erborinato si distingue per le venature bluastre ottenute con l'inoculazione di muffe nobili. Il risultato è un formaggio dal carattere deciso, con note erbacee e una piccantezza leggera che si stempera nella cremosità della pasta: un prodotto che porta il pascolo di montagna dentro ogni forchettata.
Dalla Toscana sulla tavola il Pecorino Olivastro. In Valdichiana, tre generazioni di Casari affinano il pecorino in barrique per un centinaio di giorni tra le foglie di olivo. La lenta maturazione regala un sapore delicato all'assaggio, che si apre poi in un retrogusto persistente, mai aggressivo: un formaggio pensato per dialogare con le composte di fichi o susine.
Chiude il quadro dei formaggi insoliti il progetto che in Campania seleziona semilavorati d'eccellenza da piccoli produttori campani e lucani per affinarli con tecniche personali. Tra questi, molto particolari sono: il Putabis, formaggio vaccino a pasta morbida, affinato con riduzione di Aglianico, prugne e lavanda, e Polvere, formaggio vaccino a pasta morbida, affinato con gin, polvere di rosmarino e pepe rosa.
Casearia 2026 conferma Agnone come punto d'incontro tra le regioni casearie d'Italia, un percorso di assaggi dove ogni forma custodisce una scelta precisa, di territorio, di tempo, di materia prima, e la racconta in modo esclusivo a chi la porta in bocca. Il programma della 4° edizione è ricchissimo. Con il Pass d’ingresso sono inclusi: esclusive masterclass, tra cui quelle con il celebre bartender Bruno Vanzan, cooking show che vedranno tra i protagonisti Luca Pappagallo, degustazioni guidate, incontri tematici, convegni e talk di approfondimento, spettacoli serali, tour guidati nel centro storico di Agnone e agevolazioni per i principali luoghi di interesse culturale della città, tra cui la Fonderia delle Campane Marinelli. Il Pass di ingresso online è su: https://www.ciaotickets.com/it/abbonamenti/casearia-2026-fiera-dei-formaggi-italiani-agnone
Il pass di ingresso è al prezzo di 8 euro a persona. I bambini fino a 12 anni entrano gratuitamente.

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