Mercoledì, 10 Marzo 2021 17:44

Kareem (alto mare) un racconto di Gabriele Di Camillo.

Scritto da Gabriele Di Camillo

 di Gabriele Di Camillo

Mi vergogno e ho paura. Ho paura e sono felice. Sono felice e scontento. Che sto dicendo? Come si fa ad essere felici e scontenti? Perché devo fuggire? Da noi ti svegli e non sai dove nasconderti. Le bombe ti trovano!

Hai paura di dormire e non svegliarti mai più! Che male può fare uno come me? Penso solo a giocare…Le granate ti scovano ovunque, in centro, sotto il letto, mentre giochi; i missili non ragionano, eseguono e tu non ci sei più! Su questo gommone non c’è spazio nemmeno per una zanzara… Sono felice di partire ma ho paura! Papà non è così forte come credevo… papà ha paura come me! Papà ha più paura di me! Non parla ma i suoi occhi fanno tanto rumore. Non mi può proteggere. Su questo enorme plasticone pieno d’aria comanda lui, quello con motore e timone in mano. Siamo più di cento contro uno, eppure con uno sguardo riesce a far tacere tutti. Se non facciamo quello che dice, ci butta in mare aperto. Urla, urla come un pazzo. Povera mamma è attaccata a papà e non guarda nessuno. Ha paura ed è sfinita, ha paura che papà reagisca alle minacce del tizio che comanda il gommone…Non ce la faccio più, mi viene da vomitare, sento freddo, ho paura. L’unica speranza, è che l’aria riesca a stare dentro il plasticone più a lungo e che il mare si calmi. Prego, prego tanto. Sempre. Ma non lo so! Mi ascolterà in mezzo a queste onde? Tra bombe macerie sangue, Lui non può pensare a me. Ha troppo da fare. Ci sono cose più importanti che ascoltare il mio pensiero! La mia voce è troppo debole. Il mio credo è forte, ma io non voglio morire. Non vorrei scappare, ho tanti amici che forse non rivedrò mai più. Ho lasciato il mio amato cane in mezzo alle macerie, lì lo tortureranno, lo prenderanno a calci! Che tristezza! Il mio vicino parla sottovoce… secondo me sta pregando. Anche lui. Ha delle strane pietruzze come chicchi di fagioli, ogni tanto le scorre tra le dita… Anche lei prega, anche l’altro in fondo…Mah! Non so. Vestono in modo strano, forse non pregano lo stesso mio Dio. Chissà da dove vengono. Boh! Non mi intendo di religioni. Però chi lo sa! Se insieme pregassimo lo stesso Dio? Se le nostre forze si concentrassero? Forse il mare si calmerà! Il tizio con il timone diventerà buono! Oppure nessuno sparerà più sulle nostre case! Può darsi che possa tornare a casa e ritrovare il mio cane sano e salvo! Oppure troverà un nuovo padrone, che non lo picchierà e lo amerà come me! Sono tre giorni che non mangio. Vorrei dire a tutti, adesso, di pregare un solo Dio. Tanto nessuno lo ha mai visto in faccia, se Lui c’è, ed ha fatto questo mondo, dovrà amarci tutti. Un Padre giusto ama tutti i suoi figli. Non potrà fare distinzione di colore, religione o lingua diversa no? Non credo che a quelli nati in un’altra zona del pianeta, vorrà più bene che a noi nati da quest’altra parte! Che Padre sarebbe! Non vedo l’ora di toccare terra! Vorrei un pezzo di pane ed un sorso d’acqua fresca, non voglio altro. Non voglio più sentire le bombe. Voglio solo vivere! In qualsiasi parte del pianeta non importa, Ti prego! Voglio vivere, voglio solo vivere, insieme a papà e mamma. Ti prego, se mi ascolti, ovunque Tu sia, se Ti avanza un pochettino di bene, se ti avanza un briciolo di tempo, fa’ che il mio cane sia felice.

Biobibliografia di Gabriele Di Camillo

Gabriele Di Camillo è nato a Pescara il 26/02/1956, risiede a Montesilvano (PE). Ha frequentato corsi di drammaturgia recitazione regia e scrittura creativa. Scrive testi teatrali poesie racconti in dialetto abruzzese e in lingua italiana. È socio fondatore della compagnia teatrale L’Allegra Compagnia. Ha scritto oltre 25 commedie, tutte rappresentate. Ha pubblicato: Lu Tembe e la lengue, poesia dialettale tradotta in lingua nell’ Antologia Poetica del Premio Letterario Internazionale Città di Martinsicuro (Di Felice Edizioni Martinsicuro 2011); Vincitore Primo premio “Seclì in versi e poesia” (Seclì 2019 - Lecce) Il respiro della Libertà - Monologo Vincitore Premio Nazionale Firenze per le Culture di Pace; inserito nel libro “Racconti per la pace” dedicato a Tiziano Terzani. (Eurografica Vinci Firenze 2013); Parole da lu core - Poesia dialettale abruzzese con traduzione in lingua. Inserita nell’Antologia del Premio Nazionale Albero Andronico (Eureka 3 Roma 2015) Risveglio nel Parco - Racconto Vincitore Concorso Nazionale Buona Notte nel Parco; Pubblicazione a cura del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise - Villetta Barrea (AQ) 2015 Pensieri di un Mietitore sul Teatro Natura - Saggio teatrale per il diario degli attori nel libro Teatro Natura (Editoria & Spettacolo Spoleto 2015) Un sabato felice – Racconto Inserito nel libro “Racconti per la pace” Vincitore Premio Nazionale Firenze per le culture di Pace dedicato al Dalai Lama (Eurografica Vinci Firenze 2015) Wake up John - Racconto short story Finalista al Premio John Fante inserito nel libro “Il Dio di mio Padre” (Tabula Fati Chieti 2016) Il Risveglio di Bruno - Romanzo (Tabula Fati Chieti 2017) Pagnotta e olio – Racconto inserito nel libro “Raccontami l’Abruzzo volume 1” a cura di Rita La Rovere (Tabula Fati Chieti 2017) La notte di San Giovanni – Racconto inserito nel libro L’Ammidia, storie di Streghe in Abruzzo a cura di David Ferrante (Tabula Fati Chieti 2019) Il boom interiore - inserito nel libro “Cronache di un tempo senza tempo” a cura di Silva Ganzitti (Tabula Fati Chieti 2020) Mother without a flag – Teatro Racconto dialogico in atto unico (Tabula Fati Chieti 2021) Vincitore assoluto Premio internazionale Città di Martinsicuro (2011) Vincitore 14a edizione Premio Nazionale Letteratura Naturalistica Parco Majella Sezione Narrativa Italiana Inedita (2011)