Mercoledì, 14 Gennaio 2026 17:35

Leggende metropolitane: nel mondo delle ombre nascono strane dicerie In evidenza

Scritto da Angela Curatolo

Le leggende metropolitane sono storie immaginarie che si diffondono con il passaparola, rischiando di passare per vere.

Quali sono esempi di questi racconti ai limiti della realtà?

Famose sono quelle leggende che raccontano del cane messicano che alla fine si rivela un topo enorme di fogna, degli alligatori nelle fogne di New York o dei ladri di reni.

Meno conosciuta è quella di Edward Mordake, personaggio creato dal poeta Charles Lotin Hildreth che narra di un ragazzo con una malformazione fisica: aveva un secondo volto posto sulla nuca. Oppure la storia del mostro di Pope Lick, secondo cui a Louisville in Kentucky, sotto un ponte ferroviario, dimora un essere "ibrido tra un umano e una capra", che ipnotizza i rari passanti per poi colpirli con un'accetta e ucciderli.

E ancora: Paul McCartney sarebbe stato sostituito molti anni fa perchè morto in un incidente stradale; mentre Elvis Presley sarebbe ancora vivo, come Micheal Jackson. C'è una storia su Luís Sílvio, calciatore della Pistoiese nella stagione 1980-1981, girava voce che in Italia avrebbe aperto un bar o una pizzeria o attività di venditore ambulante allo stadio di Pistoia o attore di film pornografici. Tutte queste notizie furono poi smentite da un collega che chiarì: nel 1981 proseguì la carriera calcistica in Brasile.

Anche nei videogames ci sono leggende metropolitane. Una leggenda vuole che, nei primi tre episodi della serie Tomb Raider, compiendo determinate azioni in sequenza si potesse vedere la protagonista Lara Croft completamente nuda.